L'Hinterreggio e Parisi fermano il Rende

RENDE - Il derby calabrese tra Rende e Hinterreggio si conclude come all'andata. Uno 0-0 figlio dell'alto tatticismo che l'ha fatta da padrone soprattutto nel primo tempo, quando i padroni di casa hanno faticato a trovare il varco giusto per poter impensierire Parisi. L'estremo difensore ospite si è ben comportato tuttavia nel secondo tempo, quando gli attacchi dei biancorossi sono stati più spregiudicati, malgrado le occasioni si siano contate sulle dita di una mano. Ma l'Hinterreggio si è giocato la partita che effettivamente lo stratega Ferraro aveva preparato, squadra corta e pronta subito a colpire in ripartenza, con Lavrendi e De Marco su tutti. Il Rende ha tuttavia fatto buona guardia e rischiato quasi niente, se si esclude un tiro di Spanò diretto pericolosamente sul secondo palo, dove nessuno ha trovato l'appuntamento col gol. Per il resto partita ben interpretata, dove i vincitori sono stati i reparti arretrati, con Musca e l'ex Ginobili da un lato, in perfetta versione Bonucci-Chiellini, a concedere poco e niente, sempre in anticipo rispetto all'avversario diretto, e con Papasidero e il nuovo che avanza Cianci dall'altro (l'ex Catanzaro a fare il Rio Ferdinand di turno): dalle loro parti non si è mai passati. Trocini ha provato nel secondo tempo ad aggiungere peso in avanti con Federico Caruso a prendere il posto di un Grisolia preda di Corso, che non gli ha dato tregua. Proprio l'ex Reggina classe '95 ha fatto gridare al gol in occasione di un cross di Gigliotti al 70', su cui la torsione di testa è stata sventata miracolosamente in calcio d'angolo da Parisi. Il portiere, coetaneo dell'attaccante, ha sfoderato tutto il suo campionario di bravura con interventi prodigiosi anche in uscita, salvando a più riprese la porta nella quale il Rende ha rischiato di gonfiare la rete all'88' con Simeri. Detto che centralmente le due squadre non sono mai passate, ci è voluta un'invenzione di Gigliotti, ad aprire in area sul taglio di Simeri, che partendo defilato, taglia su Maesano e lascia partire un piazzato su cui stavolta Parisi nulla avrebbe potuto se la mira fosse stata più precisa. Il buon Simone arriva poco lucido e angola troppo la mira, lambendo il palo. In precedenza, dopo l'ingresso di Piromallo, capitan Fiore ha avuto licenza di copertura, mentre quest'ultimo agiva con uno scambio sulla destra che tagliava fuori Filidoro (l'altro esterno), mandando al tiro ancora Simeri, che stremato manda sopra la traversa. A dieci minuti dalla fine i biancorossi hanno usufruito dell'uomo in più per l'espulsione di Corso, reo secondo l'arbitro di aver colpito volontariamente Crispino durante l'intervento falloso. L'Hinterreggio ha comunque retto bene e dimostrato contro tutto e tutti che la salvezza è un traguardo meritato, oltre che un premio per la professionalità dei suoi tesserati, visto che non naviga in buone acque dal punto di vista finanziario. Il Rende perde la possibilità di mettere ulteriore pressione su Akragas e Torrecuso, ma va ad ogni modo dato atto alla grande stagione che i ragazzi di mister Trocini stanno disputando, impensabile all'inizio della stagione. Ammonizioni ed espulsioni a parte, è stata una grande giornata di sport, con il grande pubblico accorso al Marco Lorenzon, assiepato nella storica tribuna B, riaperta in occasione della diretta televisiva di Raisport 1. I tifosi biancorossi hanno regalato per l'ennesima volta, con cori, striscioni e coreografie, uno spettacolo che in Serie D siamo certi non si veda su altri campi. Le due squadre hanno effettuato il terzo tempo a fine gara. Buona la direzione arbitrale. Menzione particolare a un personaggio che sta dietro le quinte: si chiama Stefano Pergolizzi, ex portiere di Foggia, Pistoiese, Genoa, Juventus, Lecco, Roccella, solo per citarne alcune. E' lui il preparatore e l'allenatore di Gabriele Parisi, il protagonista assoluta di questo match. Se il Rende avesse vinto, non ci sarebbe stato nulla da dire. Vincere di misura era l'unica possibilità, assieme a quella di sbloccare eventualmente la gara su un episodio o su un calcio piazzato. Pari però che l'Hinterreggio si è sudato e ha portato a casa. Per il Rende, al di là del risultato, solo complimenti per quello che è stato creato inaspettatamente, frutto però di capacità manageriale e oculata gestione delle risorse, accanto a un collettivo e un ambiente che hanno fatto e continueranno a fare la differenza tra le società calabresi.
RENDE-HINTERREGGIO 0-0
RENDE (4-3-3): De Brasi 6; Ruffo 6.5, Musca 7.5, Ginobili 7, Crispino 6.5; Gigliotti 6, Benincasa 6 (72' Piromallo 6), Fiore 6.5; Zangaro 6.5, Simeri 6.5, Grisolia 5.5 (55' F. Caruso 6.5).
A disposizione: Mancino, Scarnato, Buccino, Muraca, Benevento, Irace.
Allenatore: Bruno Trocini 7.
HINTERREGGIO (4-3-2-1): Parisi 7.5; Maesano 6, Cianci 7, Papasidero 7.5, Filidoro 6.5; Forgione 6, Corso 5.5, De Marco 6.5 (84' Favasuli s.v.); Spanò 6 (93' Morabito s.v.), Lavrendi 6.5; Crisalli 5.5 (65' Manganaro 6).
A disposizione: Trani, Pellicanò, Bonamonte, Ciccone, Meduri, Neri.
Allenatore: Francesco Ferraro 7.5.
Arbitro: Gualtieri di Asti (Grasso di Acireale e Fraggetta di Catania) 7.5
Note: campo in pessime condizioni. Spettatori: 600 circa. Ammoniti: Fiore (R), Forgione (H), Maesano (H). Espulsione diretta al 75' per Corso (H), per condotta violenta. Angoli: 7-4. Recupero: 1' e 3'. Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Tonino Gaudino, dirigente del Rende, recentemente scomparso.
